VALUTAZIONE RISCHIO LASER

Il D. Lgs. 81/08 – Capo V – Allegato 37 tratta della valutazione rischio laser e ROA. I limiti non tengono conto di valori massimi o minimi, ma esistono solo valori che non possono essere superati. È per questo che è fondamentale avere le schede tecniche della macchina che impiega il laser. Le aziende che hanno Laser in Classe 3 e 4 hanno l’obbligo di nominare un ASL/TSL. Tale obbligo deriva in parte dall’articolo 181, co. 2 del d. lgs. 81/08 che impone che la valutazione dei rischi debba essere effettuato da personale qualificato.

VALUTAZIONE RISCHIO LASER

Il D. Lgs. 81/08 – Capo V – Allegati 37 tratta nella parte 1 le radiazioni ottiche incoerenti e nella parte 2 la valutazione rischio laser

I limiti non tengono conto di valori massimi o minimi, ma esistono solo valori che non possono essere superati.

Per i laser, per determinare i valori limite, non sono possibili misurazioni ma ci sono delle formule che dipendono dalla lunghezza d’onda. È per questo che è fondamentale avere le schede tecniche della macchina che impiega il laser.

Le aziende che hanno Laser in Classe 3 e 4 hanno l’obbligo di nominare un ASL/TSL.

Tale obbligo deriva in parte dall’articolo 181, co. 2 del d. lgs. 81/08 che impone che la valutazione dei rischi debba essere effettuato da personale qualificato.

Le norme CEI 76-6 (in ambito sanitario) e la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (C.I.I.P.) definiscono il profilo professionale per l’esperto in sicurezza da ROA coerenti:

Nel settore della Sanità si chiama: ASL – Addetto Sicurezza Laser

Nel settore dell’industria si chiama: TSL – Tecnico Sicurezza Laser

Attenzione al tipo di Laser, perché rientrano nella valutazione dei rischi anche 1M e 2M perché sono laser che vengono usati con delle ottiche (esempio nei laboratori dove si usano microscopi) oppure ci sono macchine, soprattutto nell’ambito industriale, sono in classe 1, ma all’interno hanno un laser in Classe 3 o superiore, allora si deve nominare il TSL, quello che cambia è la zona laser controllata.

COSA PREVEDONO IL D. LGS. 81/08 E LE NORME TECNICHE PER I LASER

Nel D. Lgs. 81/08 all’art. 216 si prescrive che per quanto riguarda le radiazioni laser la metodologia seguita nella valutazione, nella misurazione e/o nel calcolo deve rispettare le norme della Commissione elettrotecnica internazionale IEC, recepite in Italia dalle norme CEI. Il riferimento normativo principale sui laser è la norma tecnica quadro CEI EN 60825-1, norma che il costruttore è tenuto a rispettare ai fini della marcatura CE.
La procedura pubblicata sul PAF si basa su tale norma tecnica e consente l’individuazione da parte dell’esercente o di un operatore privo di conoscenze specifiche in materia laser, delle corrette condizioni di impiego ed installazione dell’apparato laser; essa consente nel contempo l’individuazione di situazioni di utilizzo non conformi o inappropriate in piena autonomia, senza l’ausilio di personale tecnico specializzato.

La procedura è mirata soprattutto ai laser di classe 3b e 4, in considerazione della maggiore pericolosità e complessità di gestione del rischio associato a tali apparati.
Per quanto riguarda le informazioni essenziali per una corretta valutazione del rischio laser ed i requisiti dell’ambiente di utilizzo si può fare riferimento alla IEC-TR 60825-14 “A User Guide”. I requisiti delle barriere da utilizzare per compartimentare una sorgente laser sono specificati nella norma CEI-EN 60825-4. I requisiti dei DPI oculari sono contenuti nelle norme UNI EN 207 e UNI EN 208.

LA FIGURA DEL TECNICO DELLA SICUREZZA LASER (TSL).

La nomina di un Tecnico della Sicurezza Laser (TSL) è obbligatoria ai sensi dell’ art. 181, co. 2 del D. Lgs 81/08 in caso di utilizzo di laser in classe 3B e 4. Questa figura deve avere le competenze per gestire tutti gli aspetti della sicurezza per il sistema laser utilizzato in azienda: mettere in atto le indicazioni fornite dal produttore dell’apparecchio, individuare i requisiti della Zona Laser Controllata (se richiesta) e le modalità di accesso alla stessa, verificare la rispondenza dei DPI oculari con quanto richiesto nel manuale d’uso e manutenzione dell’apparecchio, redigere il regolamento di sicurezza, verificare il permanere dei requisiti di sicurezza e sorvegliare sul corretto impiego dell’apparato da parte del personale.

Cosa deve far propendere per la nomina di  un tecnico esterno o interno?

Tipologia di azienda e la quantità di macchine che devono essere sottoposte a verifica e se si vuole far fare un corso di 40 ore per avere i requisiti di TSL.

Cosa fa il tecnico di sicurezza laser?

■     Verifica la documentazione ed i controlli più recenti sulle apparecchiature laser

■     Si accerta che i dispositivi che abbiano il laser siano usati conformemente;

■     verifica se i DPI sono correttamente usati e/o danneggiati;

■     Verifica se tutti i dispositivi di sicurezza atti ad interrompere il flusso di corrente sono operativi;

■     Verifica se gli allineamenti tra fascio laser e puntatore sia corretto;

■     Fa un’indagine ambientale sul posizionamento in azienda di una macchina, in modo da valutare l’idoneità dell’ambiente in relazione a riflessioni o altri rischi non segnalati

■     Se previsto, redige istruzioni operative o registri.

Quali sono le tipologie di attività interessate dalla presenza di laser ?

APPLICAZIONI MEDICHE

  • Per uso estetico
  • mediche in generale: fisioterapia con uso di laser, angioplastica, oftalmologia, dermatologia, fototerapia, chirurgia plastica, agopuntura, medicina sportiva, reumatologia, otorinolaringoiatria, ginecologia, distruzione dei calcoli renali, fotochemioterapia, fotocoagulazione, odontoiatria, urologia

APPLICAZIONE VARIE E DI RICERCA

  • Restauro e pulitura di opere d’arte (dove si richiede abrasione dell’ordine dei micron)
  • Spettrometria
  • Spettroscopia lineare e non
  • Interazione radiazione materia
  • Ottica non lineare
  • Generazione plasmi

APPLICAZIONI INDUSTRIALI E CIVILI

  • Telecomunicazioni E FIBRE OTTICHE
  • Sorgenti laser a semiconduttore per applicazioni, tramite fibra ottica, nella trasmissione ed elaborazione ottica di dati
  • Informatica
  • Lavorazione di materiali: taglio, saldatura, incisione, marcatura, foratura, abrasione, vaporizzazione (Laser pulsato: Nd:YAG, Ar), fusione (CO2 cw alta potenza), combustione (CO2 cw bassa potenza);

METODOLOGIA E MISURE

  • INDUSTRIALE: interferometri laser, misuratori di diametri di fili, granulometri, rugosimetri per sistemi di campi di deformazione
  • CIVILE: sistemi laser di allineamento livelle laser, telemetri topografici e geodimetri
  • AMBIENTALE: Lidar e rilevatori di inquinamento
  • PRESENTAZIONE: Laser per la visualizzazione di ologrammi, pointer laser per le conferenze, sistemi laser per la didattica
  • SETTORE GIOCHI DI LUCE: laser per effetti speciali in discoteche, mostre e spettacoli all’aperto e simili. Prestare molta attenzione in quanto in passato hanno determinato accecamenti in feste e discoteche (caso Russia)
  • BENI DUREVOLI: lettori al laser di codici a barre (vedasi casse del supermercato), lettori di compact disc, stampanti laser e simili. Tali categorie non presentano in generale problemi.

 

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