Amianto: obbligo di censimento e bonifica

Nota l’alta pericolosità per la salute e l’ambiente, la presenza di coperture o manufatti in cemento amianto (“Eternit”) impone un’attenta valutazione dello stato di degrado del materiale. Da questa valutazione dipende infatti il metodo di bonifica da attuare. Sono numerose le leggi che regolano le responsabilità dei proprietari degli immobili rispetto all’eternit (fibrocemento). In ogni caso la legge dispone che le persone siano protette da danni che possono subire a causa dell’immobile. Per questo, nel caso vi sia eternit “pericoloso”, il proprietario ha il compito di occuparsi della relativa messa in sicurezza attraverso un intervento di bonifica in loco o di definitivo smaltimento. I datori di lavoro hanno obblighi simili verso chi opera alle loro dipendenze, in ambienti in cui siano presenti sostanze potenzialmente pericolose, quali appunto l’amianto e l’eternit.

Amianto: obbligo di censimento e bonifica

Nota l’alta pericolosità per la salute e l’ambiente, la presenza di coperture o manufatti in cemento amianto (“Eternit”) impone un’attenta valutazione dello stato di degrado del materiale. Da questa valutazione dipende infatti il metodo di bonifica da attuare.

Sono numerose le leggi che regolano le responsabilità dei proprietari degli immobili rispetto all’eternit (fibrocemento). In ogni caso la legge dispone che le persone siano protette da danni che possono subire a causa dell’immobile. Per questo, nel caso vi sia eternit “pericoloso”, il proprietario ha il compito di occuparsi della relativa messa in sicurezza attraverso un intervento di bonifica in loco o di definitivo smaltimento.

I datori di lavoro hanno obblighi simili verso chi opera alle loro dipendenze, in ambienti in cui siano presenti sostanze potenzialmente pericolose, quali appunto l’amianto e l’eternit.

La Lombardia è la regione con la più cospicua presenza della fibra d’amianto: con l’obiettivo di eliminare tutto l’amianto dall’ambiente sul territorio entro il 2020 si è costituito il Co.P.A.L., Comitato prevenzione Amianto Lombardia.

Gli adempimenti a carico del proprietario del materiale contenente amianto e gli obblighi legislativi prevedono, nelle diverse scadenze:

1. Obbligo di censimento

Si tratta di informare gli enti territoriali in merito alla presenza di materiali contenenti amianto. L’obbligo è in capo al proprietario e non consiste in una autodenuncia, ma è un atto per permettere agli enti territoriali di poter censire e monitorare un potenziale stato di rischio cancerogeno sul territorio e conseguentemente tutelare la salute pubblica.
Dal 4 febbraio 2013, la mancata comunicazione di presenza di amianto o materiali contenenti amianto, comporta, a carico del proprietario inadempiente, la sanzione amministrativa da 100 a 1.500 euro. 

2. Obbligo di gestione (continuativa e programmata)

La gestione prevede il conferimento ad una persona esperta (di norma un tecnico con la corretta formazione) dell’incarico di gestire il manufatto in modo tale che non sia pregiudizievole nei confronti della salute privata e pubblica e nei confronti dell’ambiente. Il Responsabile della gestione dovrà verificare periodicamente lo “stato di salute” del manufatto e prescrivere la tempistica di intervento e la metodologia più adeguata in funzione delle necessità del proprietario del manufatto e altre considerazioni tecniche e normative.

3. Obbligo di bonifica (entro il gennaio 2016)

In riferimento al Piano Regionale Amianto Lombardia di cui alla Legge Regionale n°17 del 29 Settembre 2003 e deliberato in data 22 Dicembre 2005, in Lombardia vige l’obbligo di bonifica dei materiali contenti amianto entro e non oltre 10 anni dalla pubblicazione del Pral sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (Burl). La pubblicazione del Pral sul Burl è avvenuta il 17 Gennaio 2006 e, pertanto, la bonifica dovrà essere eseguita entro il 16 gennaio 2016. Per bonifica si intendono diverse procedure che impediscono la dispersione delle fibre di amianto nell’ambiente dopo che le stesse si siano distaccate dal manufatto e conseguentemente si siano rese disponibili all’inalazione.

Con decreto legge 63/2013, in vigore dal  1° gennaio 2014, il Governo ha prorogato  la detrazione del 65% (“Ecobonus”) per gli interventi di sostituzione e coibentazione delle coperture.
Rientrano tra questi interventi quindi la rimozione di tetti contenenti amianto, qualora l’intervento si configuri come sostituzione o modifica di elementi già esistenti (e non come nuova realizzazione). La detrazione è applicabile qualora lo stabile risulti esistente (accatastato) e riscaldato (esistenza di un impianto termico). La detrazione fiscale, pari al 65% delle spese sostenute, rimane in vigore fino al 31/12/2014. Dal 01/01/2015 al 31/12/2015 la detrazione è pari al 50%.

Attenzione: per il 2016 questa misura non è ancora stata confermata. 

 

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